IL NOSTRO PERCORSO

PERCORSO SINTETICO CHE VOGLIAMO SVILUPPARE

– Trinità di Venosa, “segno”: Tomba di ALBERADA DI BUONALBERGO.

– Alberada era la moglie di ROBERTO IL GUISCARDO

– Roberto era figlio di Tancredi d’Altavilla.

– Il vero nome degli Altavilla era Hauteville ed erano originari di Hauteville-le-Guichard, feudo normanno situato a nord della Francia, nei pressi del Canale della Manica.

– Roberto sarebbe vicino a Gregorio VII, già monaco a Cluny, e l’abbazia della Trinità riprenderebbe alcune caratteristiche analoghe al modello cluniacense

– Modello cluniacense

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ALBERADA DI BUONALBERGO

Alberada di Buonalbergo (1033 circa – luglio 1122) fu la prima moglie di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria dal 1059 al 1085. Di nobile stirpe normanna, sposò Roberto il Guiscardo, portandogli l’appoggio delle milizie del potente nipote Gerardo di Buonalbergo e contribuendo così alla sua ascesa. Questo matrimonio (che ebbe luògo dopo il 1046, anno della venuta di Roberto in Italia) durò fino al 1058, quando la necessità di conciliarsi l’elemento longobardo di Salerno e l’ambizione di avere una sposa di più alto lignaggio indussero Roberto a ripudiare A., per motivi di consanguineità, non ben precisati, anche se non messi in dubbio da nessuna fonte. A., che dal matrimonio aveva avuto il figlio Marco, più noto come Boemondo, ebbe ricche donazioni.

LA TOMBA DI ALBERADA

La Tomba di Alberada ci è giunta intatta. Si trova nella navata sinistra della Chiesa Antica a Venosa. Sull’ architrave del monumento campeggia un’ iscrizione in latino che attesta la sua sepoltura.

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Nella pagina della Realtà Aumentata  è possibile visualizzare i contenuti sviluppati riguardo a questo monumento.

Alessia Pietropinto ↑

 

ROBERTO IL GUISCARDO

Alessia Di Giacomo

Robèrto I il Guiscardo duca di Puglia, detto l’Astuto. – Duca normanno (n. ca. 1015 – Cefalonia 1085). Figlio di Tancredi d’Altavilla, fra il 1046 e il 1077 conquistò tutta l’Italia meridionale, ponendo fine alla presenza bizantina e longobarda e ricevendo il titolo di duca di Puglia, Calabria e Sicilia da Niccolò II.

Era uno dei figli maschi che TANCREDI D’ ALTAVILLA

ebbe da Fresenda.
Tancredi di Hauteville (Coutances, 980-990 circa – 1041 circa) è il capostipite del casato degli Hauteville.
Si sa pochissimo della sua vita. Era un nobile di Coutances, città della Bassa Normandia, nella penisola Cotentin; probabilmente era proprietario del villaggio di Hauteville-la-Guichard. Era il figlio di un feudatario normanno, Rabel Tancredi I d’Altavilla e probabilmente ereditò il feudo di Hauteville alla morte del padre nel 1020 circa .La sua importanza storica è legata ai discendenti avuti dalle due mogli Muriella e Fresenda. Ebbe almeno dodici figli maschi, molti dei quali divennero determinanti nelle vicende politiche del Mezzogiorno d’Italia.
Nel 1010 circa sposò Muriella, da cui ebbe cinque maschi e una femmina.
Nel 1025 Muriella morì e Tancredi sposò in seconde nozze Fresenda (sorella di Muriella), che gli diede quattro femmine e sette maschi (forse otto).

HAUTEVILLE-LA-GUICHARD

Feudo normanno situato a nord della Francia, nei pressi del Canale della Manica.
Oggi fa parte del cantone di Saint-Sauveur-Lendelin nella circoscrizione (arrondissement) di Coutances.

 

DDDDDDDD  Localizzazione

 

Roberto era vicino a Gregorio VII, già monaco a Cluny…

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… e l’abbazia della Trinità forse riprende alcune caratteristiche del modello di abbazia cluniacense

 

L’abbazia di Cluny fu fondata nell’omonimo paese della Borgogna il 2 settembre 909, quando il duca di Aquitania e Alvernia (nella Francia centrale), Guglielmo I detto il Pio, fece dono di un grande possesso fondiario a un abate, Bernone, che fu incaricato di costruirvi un monastero. Diversi tra gli abati che si susseguirono a Cluny, molti dei quali estremamente dotti, divennero anche uomini di stato, noti a livello internazionale. Tra questi vi fu Ildebrando Da Soana, che divenne papa con il nome di Gregorio VII .

Dopo la primitiva chiesa di medie dimensioni (Cluny I), tra il 955 e il 1040 fu ricostruita la chiesa principale (Cluny II), oggi conosciuta solo tramite scavi archeologici. Mostrava un ampio presbiterio, con absidi anche sul transetto, e un coro allungato, tripartito e con deambulatorio.
La chiesa di Cluny, divenuta il luogo di maggiore richiamo monastico ed anche ecclesiale della cristianità, divenne troppo piccola per l’affluenza dei fedeli . Nel 1088 l’abate Ugo decise la costruzione della terza chiesa abbaziale. L’edificio era di dimensioni titaniche: lungo 187 metri, era dotato di un particolare tipo di nartece a sviluppo longitudinale, chiamato «galilea», che in molte chiese conventuali cluniacensi precedeva l’ingresso all’area liturgica vera e propria, con funzione di filtro tra interno ed esterno. Aveva ben cinque navate, un coro allungato diviso sempre in cinque navate con deambulatorio e cappelle radiali, un doppio transetto e sette torri. Rimase il più grande edificio religioso d’Europa prima della ricostruzione della Basilica di San Pietro a Roma nel XVI secolo. Tra l’altro non venne demolita la vecchia chiesa abbaziale, ma venne lasciata a fianco della nuova.

 

dtgdfgrdgtregtr << Abbazia di Cluny (pianta)

 

L’architettura cluniacense                

Alessia Pietropinto

Il rifiorimento culturale e artistico che s’inizia, dapprima in Francia e poi in tutto l’Occidente con la fondazione dell’abbazia di Cluny, si segnala anche per un particolare stile architettonico, di cui si riscontrano esempî appunto a Cluny e in numerose altre chiese abbaziali contemporanee incirca di Cluny e da questa dipendenti, che possono fornire qualche immagine dell’architettura cluniacense.
Frequentissimo, anzi quasi normale, nelle chiese cluniacensi e benedettine più generalmente, è il coro profondo, attorniato da ambulacro donde si staccano delle cappelle radiali, di vario numero, che appariscono con effetto piacevole pure all’esterno, rilevate e innestate nell’abside primaria. Tale disposizione peraltro non appartiene in proprio a Cluny e sue dipendenze, ma per la sua comodità e bellezza si diffuse largamente ad altre chiese. E ne abbiamo esempî anche in Italia, nel coro del duomo di Aversa (circa 1050), nell’abbazia della SS. Trinità di Venosa (circa 1135), nella cattedrale di Acerenza, in S. Antimo a Castelnuovo dell’Abate in Toscana, dipendente appunto da Cluny.

 

AdobePhotoshopExpress_2014_05_10_16_19_55   <<La SS. Trinità di VENOSA (pianta)         CONFRONTO>>                    zaWQ

 

 

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